Menu Principale
Provincia e migranti
Mercoledì 13 Aprile 2011 12:53 | Scritto da Administrator
Nella vicenda triste e anche tragica degli sbarchi di disperati provenienti dai paesi del nord dell'Africa, la Provincia Autonoma di Bolzano sembra disposta ad accogliere sul proprio territorio solo 20 migranti, possibilmente profughi e ben selezionati. All'incontro delle Regioni e Provincie Autonome a Roma ha trattato la questione l'assessore Hans Berger, in qualità di Vicepresidente ( quello vero ) della Provincia e non certo come assessore al turismo e all'agricoltura: evidentemente la competenza sull'immigrazione dell'assessore Bizzo è solo virtuale, tanto che persino la destinazione dei migranti ai Piani di Bolzano è stata annunciata dall'assessore ai lavori pubblici Florian Mussner!
Gli assessori altoatesini del PD, che tanto giustamente strepita a livello nazionale, hanno brillato sulla questione per il loro totale silenzio. E' comodo lasciar fare tutto alla SVP su temi così delicati e sensibili, ma così tipici di una politica solidale e di sinistra.
20 posti soltanto,insomma, per una Provincia che vanta il bilancio pro capite più alto a livello nazionale,il PIL più elevato, la disoccupazione più bassa.
Ma ciò che più fa impressione è che,proprio la specificità del nostro territorio, dove si e' trovata in forma lungimirante una formula statutaria grazie alla quale più gruppi linguistici convivono e interagiscono pacificamente, poteva essere la premessa per una iniziativa di alto profilo umanitario e culturale.
Invece si è voluto giocare al ribasso, dimostrando una miopia sia etica che socio-
economica.
Gli assessori altoatesini del PD, che tanto giustamente strepita a livello nazionale, hanno brillato sulla questione per il loro totale silenzio. E' comodo lasciar fare tutto alla SVP su temi così delicati e sensibili, ma così tipici di una politica solidale e di sinistra.
20 posti soltanto,insomma, per una Provincia che vanta il bilancio pro capite più alto a livello nazionale,il PIL più elevato, la disoccupazione più bassa.
Ma ciò che più fa impressione è che,proprio la specificità del nostro territorio, dove si e' trovata in forma lungimirante una formula statutaria grazie alla quale più gruppi linguistici convivono e interagiscono pacificamente, poteva essere la premessa per una iniziativa di alto profilo umanitario e culturale.
Invece si è voluto giocare al ribasso, dimostrando una miopia sia etica che socio-
economica.
Infatti, da una parte potevamo distinguerci con un progetto che poteva costituire un modello di pace e di accoglienza, dall'altra si poteva cogliere come vera opportunità l'integrazione di giovani, perlopiù provvisti di un diploma ( i tunisini hanno quasi tutti concluso un ciclo di studi superiore ), da formare professionalmente e da inserire nel mondo produttivo al quale manca, secondo tutte le analisi statistiche e socio-economiche, forza lavoro qualificata.
Certo, per un progetto così, servono politici e funzionari che abbiano visione e capacità strategica e programmatoria. Serve un piano di distribuzione dei giovani migranti su tutto il territorio provinciale, serve un programma di assistenza abitativa e sociale e di integrazione, serve un piano di orientamento e di formazione, serve un raccordo operativo con le aziende e un raccordo con le forze sociali e le associazioni degli immigrati a livello locale.
Si può fare, come diceva Obama nella sua campagna elettorale, forse non e' troppo tardi per provarci.
Barbara Repetto
Alberto Stenico
per Forum Democratico
Barbara Repetto
Alberto Stenico
per Forum Democratico
Ultimo aggiornamento (Mercoledì 13 Aprile 2011 13:01)