Menu Principale
www.barbararepetto.it
ciao Beppino
Mercoledì 01 Febbraio 2012 09:07 | Scritto da Administrator
Oggetto: Non si puo' non essere tristi alla notizia della morte di Giuseppe Sfondrini. Ma la tristezza e' l'ultimo sentimento che Beppino, come lo chiamavano tutti quelli che lo hanno conosciuto, avrebbe voluto intorno a se' anche in un momento come questo. Era un uomo di grande spirito, inteso anche come forte senso dell'ironia e dell'umorismo, capace di capire e di sorridere davanti alle umane debolezze: nella sua lunga vita ne aveva viste e vissute tante da sapere distinguere bene il peccato dal peccatore.
Non si puo' non essere tristi alla notizia della morte di Giuseppe Sfondrini. Ma la tristezza e' l'ultimo sentimento che Beppino, come lo chiamavano tutti quelli che lo hanno conosciuto, avrebbe voluto intorno a se' anche in un momento come questo. Era un uomo di grande spirito, inteso anche come forte senso dell'ironia e dell'umorismo, capace di capire e di sorridere davanti alle umane debolezze: nella sua lunga vita ne aveva viste e vissute tante da sapere distinguere bene il peccato dal peccatore.
Per anni, per decenni, per piu' di mezzo secolo, Sfondrini e' stato in Alto Adige l'incarnazione stessa del socialismo e di quanto di piu' nobile questo ideale ha avuto ed ha in se': forte senso di giustizia sociale, grande amore per la liberta', coraggio civile. Ha saputo vivere questi grandi ideali calandoli nella quotidianita' di una vita politica che conosce, come tutte le cose, momenti alti e bassi, esaltanti e meschini. Nella fase calante del socialismo italiano del dopo Craxi, di cui apprezzava la progettualita' politica ma non certo la pratica del potere, ha con orgoglio voluto tenere sempre alta la bandiera del suo partito collocandolo con rigore nell'area che gli e' propria. E cioe' quella della sinistra riformista ed evitandogli sbandate ed alleanze contro natura dentro il centrodestra che sono state e sono tanto frequenti altrove. Sfondrini era infatti antifascista vero, nel senso che era nemico del fascismo di ogni colore, capace di riconoscerlo in ogni atteggiamento autoritario, in ogni abuso di potere nel nome dei diritti della maggioranza, in ogni sfumatura di razzismo.
L'Alto Adige, la nostra terra gli deve molto: con la sinistra Dc, i socialisti di Beppino Sfondrini sono stati i primi a capire che bisognava cambiar pagina e che il primo statuto di autonomia doveva essere superato. Aveva la consapevolezza piena - da gran cultore della storia - che ai torti del passato bisognava porre rimedio, anche pagando momentaneamente pedaggio.
A Sfondrini devono molto anche tanti giovani ed ex giovani altoatesini che in lui hanno sempre trovato un punto di riferimento. Beppino amava circondarsi dei giovani sotto la cui irrequietezza intravedeva un qualche talento e creativita'. Sono tanti quelli che, magari non vivendo ormai piu' a Bolzano, gli devono essere riconoscenti.
Ora Beppino Sfondrini se n'e' andato. E' proprio vero che sono sempre i migliori che se ne vanno. E lo fanno sempre troppo presto. Di lui in molti restera' il ricordo di quando passeggiava - era anche un bell'uomo come bellissima e' sua moglie - per le strade di Bolzano con al braccio la sua amatissima Armida. Ciao Beppino ( editoriale di Toni Visentini - Corriere dell'Alto Adige del 31 gennaio 2012 ):
Ultimo aggiornamento (Giovedì 02 Febbraio 2012 20:33)
Altri articoli...